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Area archeologica di Gonfienti e complesso del Mulino

Negli ultimi decenni, la realizzazione di grandi opere pubbliche ha messo in evidenza le notevoli potenzialità archeologiche della pianura a Nord dell'Arno, compresa fra il fiume Bisenzio, il torrente Marinella ed il piede del rilievo della Calvana, geologicamente collocabile al margine del bacino fluvio-lacustre di Firenze-Prato-Pistoia. Nell'area oggi occupata dallo Scalo Merci dell'Interporto della Toscana Centrale, nella media età del Bronzo, intorno alla metà del II millennio a.C., sorse un ampio villaggio. Dell'insediamento, indagato in estensione per una superficie di circa 5000 mq, solo in rarissimi casi si è conservato il piano d'uso, rasato dalle successive frequentazioni agricole di età etrusca e romana. Uno dei contesti più significativi per l'età storica è l'abitato etrusco arcaico di Gonfienti, che dista poche centinaia di metri dal villaggio dell'età del Bronzo di Gonfienti/Scalo Merci (PO) / Mezzana-Perfetti Ricasoli (FI). Il sistema insediativo antico, prima protostorico, poi etrusco e romano, è impostato sulla conoide alluvionale del Torrente Marinella. In particolare, la costruzione dell'Interporto della Toscana Centrale ha determinato l'individuazione di una vasta area occupata da una serie di strutture di periodo etrusco arcaico (VI secolo a.C - prima metà V secolo a.C.), coerenti per orientamento, tipologia costruttiva e cronologia, riferibili ad un insediamento urbano. Le indagini ad oggi svolte hanno portato alla luce alcuni vasti complessi abitativi posti ai lati di grandi strade. Fra i reperti, accanto alla ceramica d'impasto e depurata, attestata dalle forme tipiche dei contesti domestici, utilizzate per la dispensa. per la mensa e per la cucina, sono presenti oggetti di notevole pregio. Nei pressi dell’area archeologica si trova il complesso “Il Mulino”, che ospita il laboratorio di restauro e di diagnostica della Soprintendenza e dove sono conservati reperti archeologici del territorio.